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Storia Sleepin Bed

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2006 : Ottimizzare il materiale
Nato dalle osservazioni fatte sul campo, l’idea di partenza è semplice : creare un saccoletto in cui si poteva dormire bene come nel proprio letto. Per iniziare, Benjamin l’ingegnere e Abi e Rosane i prototipisti, hanno eliminato la parte tessile del sacco dove ci si poggia per dormire: sotto alla schiena si appiattisce e perde la capacità di isolamento. In laboratorio i prototipisti creativi di Domancy, hanno messo a punto – e poi brevettato- un sistema di piumone con risvolti elastici, che non fa disperdere il calore tra il materassino e la coperta. È nato lo Sleepin'Bed.

2007 : Favorire il comfort
Oltre alle sue qualità di isolamento termico, il sistema sviluppato per unire il piumone attorno al materassino, offriva il vantaggio di una grande libertà di movimenti, per muoversi nella larghezza del sacco e senza arrotolarsi.  Il comfort del sonno è diventato prioritario: al materassino e al piumone si è aggiunto un guanciale gonfiabile, accessorio indispensabile, dotato di una fodera staccabile e lavabile. Lo spazio riservato alla testa si è liberato e quindi diventa più largo, come in un vero letto. Infine, Alexis il designer, ha lavorato sul look del sacco dando al piumone l’aspetto di una vera biancheria da letto.  

2009 : Portare il proprio letto in montagna
Presente in negozio dal 2008, lo Sleepin'Bed conosce, meno di un anno dopo la sua uscita, un’evoluzione notevole : la nascita di una versione bivacco. Per essere portato in uno zaino nelle escursioni estive, lo Sleepin'Bed ultralight doveva essere a sua volta, compatto ed efficace termicamente. Per la compattezza, Benjamin, Abi, Rosane e Alexis dopo aver studiato le diverse posizioni del sonno, hanno disegnato il materassino del nuovo saccoletto. I materassini 3/4 seguono i contorni del corpo. Niente è superfluo. Un piumone e un materassino : molto più di un saccoletto, è un vero letto da portare in montagna.